Il governo corre ai ripari per "salvare" gli stipendi: approvato il decreto sugli acconti Irpef
Il provvedimento approvato in Consiglio dei ministri corregge la norma sugli scaglioni. La misura vale 245,5 milioni di euro nel 2025
Il governo Meloni corre ai ripari e per salvaguardare i contribuenti interviene con un provvedimento d'urgenza sull'applicazione delle nuove aliquote per la determinazione dell'acconto Irpef. Oggi, martedì 22 aprile, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge che era stato annunciato nelle scorse settimane dal ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
Che cosa prevede il provvedimento
Prima di Pasqua Giorgetti aveva confermato l'intenzione dell'esecutivo di intervenire su un problema che era stato segnalato da alcuni Caf: i Centri di assistenza fiscale avevano segnalato come i lavoratori dipendenti si sarebbero trovati sulle spalle un maggior carico fiscale per l'onere di versare l'acconto Irpef per l'anno 2025 anche in mancanza di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d'acconto. L'incongruenza evidenziata dai Caf, aveva spiegato il Mef, derivava "dal fatto che le aliquote, gli scaglioni e le detrazioni Irpef sono stati in una prima fase modificati in via temporanea, per un solo periodo d'imposta (2024), e successivamente stabilizzate a regime dal 2025

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