Quel "Caro fratello" e gli incontri segreti in cui si "parlava di tutto": Renzi ricorda papa Francesco

 


L'ex presidente del Consiglio usciva in incognito da Palazzo Chigi per vedere il pontefice. L'ultimo incontro tra i due risale all'agosto 2024

Papa Francesco e Matteo Renzi (Foto di repertorio Osservatore romano LaPresse)

Lo ha visto molte volte, spesso di nascosto e lontano dai riflettori: lo sapevano soltanto gli uomini della scorta. Dopo la morte di papa Francesco Matteo Renzi ha raccontato nella sua newsletter gli incontri avuti con il pontefice. Ricordi personali in cui emerge come Jorge Maria Bergoglio non amasse il protocollo. 

"Mi accompagnava sempre fino alla macchina"

Renzi ha ricordato gli anni in cui era presidente del Consiglio: "Uscivo in incognito da Palazzo Chigi con una utilitaria, ed entravo in Vaticano, a Santa Marta, per dialogare in modo informale con papa Bergoglio". Il leader di Italia Viva li ha definiti "scambi di opinione soprattutto sulle vicende internazionali, in una stagione segnata dagli attentati degli estremisti islamici". Renzi non ha rivelato i contenuti degli incontri ma si è soffermato su un dettaglio: "Tutte le volte che finivamo di parlare il papa mi accompagnava fino alla macchina. Anche quando aveva mal di schiena (allora capitava spesso) si aggrappava al corrimano, saliva le scale e aspettava che uscissi e salissi in auto. E quando gli dicevo: Santo padre, stia qui, salutiamoci adesso, non si preoccupi, mi rispondeva che lo faceva con tutti e che era un dovere di ospitalità. Piccoli gesti di attenzione".



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