Scrive alla ex: "Capisco Turetta". Poi chiama i carabinieri per farsi arrestare: "In carcere ho vitto e alloggio"
"Non giustifico il gesto in sé ma comprendo e giustifico con tutta la mia forza il motivo", scriveva il 23enne alla ex ragazza riferendosi all'omicidio di Giulia Cecchettin per mano di Turetta
Un 23enne è finito in manette a Gallarate (Milano) con l'accusa di stalking per una serie di comportamenti persecutori e minacce di morte nei confronti dell'ex fidanzata. Tra queste, anche pesanti riferimenti all'omicidio di Giulia Cecchettin: "Comprendo perché tanti ragazzi, come Filippo Turetta, arrivano a compiere certe azioni". "Non giustifico il gesto in sé ma comprendo e giustifico con tutta la mia forza il motivo", scriveva.
"Sia chiaro, tu muori": i messaggi minatori, poi la chiamata ai carabinieri
Come riporta MilanoToday, il giovane avrebbe preso negli scorsi giorni ad inviare messaggi persecutori alla ex fidanzata, che ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. La ragazza ha spiegato che i due si erano lasciati il 16 aprile in seguito a una lite e, dal giorno successivo, lui aveva preso ad inviarle minacce pesantissime: "Sia chiaro, tu muori, magari tra vent'anni ma ti ammazzo, oggi non ne esci viva", recita uno dei

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