I reati sarebbero stati commessi in concorso ai danni di due imprenditori toscani. Il tribunale del Riesame ha disposto la custodia cautelare in carcere, ma la misura non è ancora esecutiva
Il Tribunale del Riesame di Firenze ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Maria Concetta Riina e del marito Antonino Ciavarello, rispettivamente figlia e genero del defunto boss di Cosa Nostra Totò Riina. È quanto prevede un'ordinanza depositata il 25 giugno che ha accolto il ricorso della Procura. La misura dell'arresto era stata rigettata dal Gip. Ora il Riesame l'ha disposta ma non è esecutiva fino a quando non sarà definitiva.
Le accuse contro la figlia di Riina e Ciavarello
I due sono indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione, reati commessi in concorso ai danni di due imprenditori toscani.Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero avanzato reiterate richieste di denaro, accompagnate da minacce e intimidazioni, tanto da spingere almeno una delle vittime a cedere e consegnare una somma di denaro. L'arresto è stato comunicato oggi dal procuratore di Firenze, Filippo Spiezia.

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