Chi si ferma oggi per lo sciopero generale. I servizi a rischio per 24 ore e quelli garantiti, dai trasporti alla sanità

 


L'agitazione è indetta dalla Cgil contro la manovra economica del governo Meloni ed è nazionale. Per alcuni ambiti, gli orari variano da città in città

Foto archivio LaPresse

Oggi, venerdì 12 dicembre, è il giorno dello sciopero generale della Cgil contro la manovra del governo Meloni. Di provvedimento "ingiusto" e "balordo" parla Maurizio Landini. Lo stop è nazionale, di 24 ore, e interessa tutti i settori: dai trasporti alla scuola, dalla sanità alle fabbriche. Farà eccezione il trasporto aereo, perché già interessato da uno sciopero precedentemente indetto per il 17 dicembre. Escluso anche il personale Atac a Roma, che ha incrociato le braccia martedì scorso.

Sono state organizzate manifestazioni in tutte le città: Landini partecipa al corteo di Firenze. Il numero uno dei metalmeccanici della Fiom, Michele De Palma, a Milano; a Roma il segretario generale degli edili della Fillea, Antonio Di Franco, con il corteo che arriva alla Torre dei Conti, dove un mese fa è morto un operaio.

Sciopero generale oggi: chi si ferma e in che orari

Lo sciopero come abbiamo detto riguarda tutti i settori, pubblici e privati, per l'intera giornata di oggi, 12 dicembre. Per le ferrovie lo stop del personale è scattato da mezzanotte e l'agitazione termina alle 21. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza secondo gli accordi con le aziende (Trenitalia, Italo) e quelli programmati nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 del trasporto regionale. (Qui i dettagli)

Nel trasporto pubblico locale - cioè bus, metro e tram - lo stop non ha un orario univoco ma varia di città in città. Si salva Roma, reduce da un altro sciopero del settore. In ogni caso anche per il trasporto locale ci sono le fasce di garanzia stabilite a livello locale. (Qui le informazioni sullo sciopero città per città)

Nelle scuole è possibile che alunni e genitori trovino i cancelli chiusi o che le lezioni siano rimodulate come orario. In ospedali, cliniche e presidi sanitari potrebbero esserci disagi ma vengono garantiti i servizi minimi.


 

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