Per la Us Court of International Trade il presidente non può imporre le tariffe maggiorate. Intanto Musk lo scarica criticando la legge di bilancio
Sono ore complicate per Donald Trump. Una corte americana ha bloccato i dazi reciproci definendoli "illegali" e poi il suo pupillo Elon Musk lo ha scaricato in modo plateale bersagliandolo di pesanti critiche.
I dazi "illegali"
Tre giudici della Us Court of International Trade hanno stabilito che la legge invocata dal presidente per imporre le tariffe non gli conferisce l'autorità per farlo. I dazi sono "illegali". Pronunciandosi su due casi distinti, la corte ha emesso una sentenza che ha annullato i dazi imposti da Trump ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977 mai invocata prima sulle tariffe. "Nei due casi presentati la questione sottoposta alla corte è se l'International Emergency Economic Powers Act del 1997 delega al presidente sotto forma di autorità il potere di imporre dazi illimitati sulle merci provenienti da quasi tutti i paesi del mondo. La corte non interpreta" la legge del 1977 "come un atto che conferisce tale autorità illimitata e annulla i dazi contestati imposti sulla sua base", si legge nella decisione.
La sentenza ha provocato l'ira della Casa Bianca. Il vice capo dello staff Stephen Miller ha parlato di un "colpo di stato giudiziario fuori controllo. Non spetta a giudici non eletti decidere come affrontare adeguatamente un'emergenza nazionale".
L'amministrazione Trump ha già annunciato che farà appello per capovolgere quanto deciso dai tre giudici, di cui uno nominato da Barack Obama, uno da Ronald Reagan e uno dallo stesso Trump. Non è escluso che il caso possa arrivare corte suprema, lasciando ai saggi una decisione con ampie implicazioni per l'economia mondia

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