Il Paese diventerà il terzo in Europa a introdurre questa misura, dopo Svezia e Norvegia: "Entro due anni ci potrebbe essere una guerra con Mosca nel Mar Baltico"
La Danimarca, come la gran parte dei Paesi europei, sta rafforzando le sue forze armate. Ma comprare più armamenti non basta, c'è bisogno anche di soldati, e per questo Copenaghen ha deciso di rendere la coscrizione militare obbligatoria anche per le donne e non solo per gli uomini.
Nel Paese scandinavo le donne possono già offrirsi come volontarie per il servizio militare, ma ora con la riforma in corso di approvazione al Parlamento, la leva sarà obbligatoria a partire dal 2026 e sarà estesa per tutti da quattro a 11 mesi.
La Danimarca diventerà così la terza nazione europea a richiedere alle donne di prestare servizio nelle forze armate. La Svezia ha introdotto il servizio militare obbligatorio per le donne nel 2019, mentre la Norvegia lo ha fatto 10 anni fa.
Paurda di una guerra
"Se la guerra in Ucraina si concluda e la Russia possa riarmarsi, potrebbe scoppiare una guerra nella regione del Mar Baltico entro due anni o una grande guerra tra la Russia e gli alleati europei della Nato entro cinque anni", ha previsto Amelie Theussen, del Royal Danish Defence College, parlando alla Deutsche Welle.
L'anno scorso, 4.700 persone hanno prestato servizio militare, di cui circa il 25 per cento erano donne. Questo numero sarà aumentato a 5mila all'anno. Le forze armate danesi contano attualmente circa 20mila persone attive, tra cui circa 9mila truppe professionali.
Il Paese, che ha una popolazione totale di quasi sei milioni di abitanti, sta anche aumentando la spesa militare dall'attuale 1,4 per cento del Pil al 2 per cento per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Nato. L'anno scorso, i deputati hanno votato per l'abolizione di una festività nazionale per aumentare la spesa militare. La Danimarca è stata uno dei più convinti sostenitori dell'Ucraina, fornendole armi e fondi avanzati e addestrando i piloti ucraini con aerei da guerra F-16 di fabbricazione statunitense.
La sfida
Il cambiamento nell'esercito comporta alcune sfide, alcune molto basilari, come la sistemazione dei posti letto agli standard di equipaggiamento, ma ce ne sono anche di più complicati che riguardano il ischio di molestie. "Ci sono storie di zaini che non vanno bene e reggiseni sportivi che non vanno bene. Ma negli ultimi anni ci sono state anche storie terribili di molestie sessuali o di attenzioni sessuali indesiderate. E nell'esercito stanno lavorando attivamente anche su questo", ha spiegato Theussen.
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